Fitosanitari, gli alleati per la cura del giardino

  • Autore: PIER LUCA ASTRO
  • 27 giu, 2017
un antiparassitario spruzzato su una pianta

Le piante del nostro giardino possono essere soggette a malattie e infezioni, causate da un’ampia gamma di parassiti che ne vanno ad alterarne l’equilibrio.

Per consentire alle piante di crescere sane e rigorose è quindi necessario imparare a riconoscerne le differenti problematiche e saper scegliere il giusto trattamento fitosanitario, tenendo ovviamente anche conto della stagionalità.

Cosa sono e come sceglierli

I fitosanitari sono dei prodotti naturali e sintetici impiegati per contrastare le principali avversità delle piante. Questi prodotti si differenziano per campo di impiego, distinguendosi in antiparassitari, repellenti, modificatori del comportamento e diserbanti.

Per la protezione di orti e frutteti si utilizzano fungicidi e insetticidi acquistabili presso rivenditori autorizzati, mentre per le piante da giardino o in vaso devono essere impiegati prodotti specifici denominati PPO (Prodotti per Piante Ornamentali), insetticidi e fungicidi più semplici da utilizzare in quanto venduti in formule “pronte all’uso”.

All’interno delle quattro categorie di fitosanitari individuate è poi necessario segnare delle ulteriori distinzioni, così da conoscere bene il prodotto e sapere quando e come utilizzarlo. Fondamentale per questo motivo il supporto di un esperto del settore qualificato, che saprà suggerire l'articolo giusto in base alla pianta da trattare.

Gli antiparassitari si classificano in base al parassita della pianta, distinguendosi in:

•  Acaricidi: ideali contro ragnetti rossi e gialli; in questo caso gli acaricidi possono essere utilizzati nei diversi stadi dello sviluppo del parassita (uova, acari giovanili, acari adulti);

•  Fungicidi: sono prodotti fitosanitari specificamente formulati per contrastare le malattie causate da funghi come l'oidio, la bolla o la ticchiolatura;

•  Insetticidi: questi prodotti sono volti a contrastare gli insetti come cocciniglie, afidi (o pidocchi delle piante), dorifora e psille;

•  Molluschicidi: si tratta di preparati specifici per le lumache con e senza guscio.

Per quanto concerne i repellenti, si tratta di articoli in grado di allontanare, con il loro odore e sapore, i parassiti dalle piante mentre i modificatori del comportamento vanno ad agire sul comportamento stesso del parassita. In ultimo gli erbicidi o diserbanti sono generalmente impiegati contro le erbe infestanti.

Una volta imparato a riconoscere la gamma dei fitosanitari più adatta è opportuno sceglierli tenendo conto non solo delle caratteristiche del prodotto (spettro e modalità d’azione, selettività etc.), ma anche del tipo di problematica che si deve fronteggiare. Così, per esempio, si deve essere in grado di individuare per gli acari e gli insetti lo stato di evoluzione del parassita (uova, larve, adulto), così come per le malattie fungine è fondamentale conoscere il ciclo biologico dell’agente infettivo.

Quando utilizzarli

Oltre a sapere individuare il miglior prodotto fitoterapico in relazione alla patologia da curare, è altresì importante capire quando utilizzarli così da evitare danni collaterali.

In linea di massima, le piante sono esposte a maggior pericolo nelle stagioni di passaggio, vale a dire quando si creano condizioni favorevoli allo sviluppo di parassiti e malattie. E’ sempre fondamentale scegliere il prodotto fitoterapico in base alla stagione.

Così per le piante erbacee perenni, che vanno a riposo durante il periodo invernale, è bene intervenire alla ripresa vegetativa quando le piante potrebbero essere attaccate da pidocchi; per gli arbusti e gli alberi è consigliato effettuare i trattamenti contro le malattie da fungo quando la gemma apicale dei rametti è in fase di rottura; per le piante acidofile potrebbero sorgere dei problemi in gennaio a seguito di piogge e nebbie.

A ciò va aggiunto anche che i prodotti oleosi, ideali per trattare la cocciniglia, non devono essere impiegati quando le piante sono in fase di vegetazione in quanto impediscono alle foglie di respirare, mentre la scelta del corretto fungicida dipende dal tipo di trattamento da fare, se si tratta cioè di un trattamento preventivo o curativo.

Manutenzione del giardino: gli altri interventi

Accanto al corretto uso dei fitosanitari è poi necessario adottare altri comportamenti utili per prendersi cura adeguatamente del verde. Questo significa che le piante non vanno mai trascurate e che quindi bisogna prestare attenzione al terriccio e ai concimi, oltre che alla corretta esposizione delle piante stesse.

Importante è poi esaminare almeno una volta a settimana lo stato della pianta al fine di verificare la presenza di parassiti o infezioni su foglie e steli, così come è opportuno curare il taglio dell’erba al fine non solo di evitare la proliferazione di parassiti ma anche l’eccessiva crescita dell’erba che causa l’impoverimento del terreno stesso per eccessiva sottrazione di acqua.

Effettuare in modo periodico il taglio dell’erba è infine buona norma, al fine di contrastare il proliferare di parassiti, e soprattutto per evitare che l’erba sia troppo alta: infatti quando diventa di dimensioni consistenti, questa va ad impoverire di acqua il terreno, avendo bisogno di continui nutrienti.
Autore: PIER LUCA ASTRO 04 lug, 2017

Simbolo dell’architettura rurale.
Tecnica antica tramandata di padre in figlio.
Strumento di prevenzione e di contenimento delle frane e perfetta cornice per una viticoltura sostenibile.

I muri a secco hanno recentemente conosciuto una nuova attenzione a livello internazionale, grazie alla candidatura a Beni essenziali dell’Umanità dell’UNESCO.

Vere e proprie opere d’arte, i muri a secco sono i primi esempi di manufatti umani, opere d’ingegno che sin dalle origini hanno avuto come scopo quello di modellare il paesaggio rurale per ricavarne un uso ma senza sconvolgerne l’equilibrio naturale.
Autore: PIER LUCA ASTRO 27 giu, 2017

Le piante del nostro giardino possono essere soggette a malattie e infezioni, causate da un’ampia gamma di parassiti che ne vanno ad alterarne l’equilibrio.

Per consentire alle piante di crescere sane e rigorose è quindi necessario imparare a riconoscerne le differenti problematiche e saper scegliere il giusto trattamento fitosanitario, tenendo ovviamente anche conto della stagionalità.
Autore: PIER LUCA ASTRO 05 mag, 2017
L'Italia è un paese decisamente suggestivo: storia, letteratura, cultura e soprattutto arte spiegano il costante afflusso di turisti stranieri attratti dalle meraviglie locali. Tuttavia, il lusso di poter vantare così tante opere d'arte sul territorio nazionale può significare anche, in certi casi, una valutazione soltanto superficiale di molte attrazioni che in realtà meriterebbero molta più attenzione. Perchè? Per il loro connubbio tra la mano dell'uomo e l'influenza della natura come degli agenti atmosferici.
Autore: PIER LUCA ASTRO 14 apr, 2017

A prima vista le piante officinali non sono altro che semplici organismi vegetali, ma in realtà esse nascondono una serie di proprietà che le distinguono da molte altre piante comuni. Le caratteristiche distintive di queste piante vengono alla luce soprattutto con riferimento alla produzione di preparati farmaceutici, anche se, come vedremo, a ben vedere sono in grado di svolgere un'importante funzione pure in ambito agricolo.

Per adesso, però, può essere utile capire quali piante facciano parte della categoria suddetta. Ecco quindi un elenco concreto di alcune piante officinali molto comuni:

- Rosmarino

- Lavanda

- Maggiorana

- Origano

- Coriandolo

- Valeriana

- Saponaria

- Genziana

- Fiori di Bach

- Melissa

- Rosmarino

- Basilico

Come avrai notato, la maggior parte di questi vegetali è piuttosto conosciuta. Ed è proprio ciò che rende le piante officinali molto ricercate: la loro facile reperibilità nelle più disparate località del mondo ha consentito all'uomo, sin dall'antichità, di servirsene per un gran numero di scopi distinti, che non implicano necessariamente la produzione di farmaci. Grazie ai loro principi attivi naturali, le piante officinali si prestano a molti ruoli diversi, rispondendo ecologicamente anche a problematiche agricole che in molti casi interessano l'erosione dei terreni su cui si coltiva.
Autore: PIER LUCA ASTRO 29 mar, 2017
Le vicende ambientali degli ultimi anni, caratterizzate fin troppo spesso da disastri ecologici che costringono la società a riconsiderare attentamente le scelte di produzione industriale, hanno rappresentato un terreno fertile per l'affermazione di importanti figure professionali specializzate in tutela o gestione dell'ambiente.

Tra queste compare quella dell'Ingegnere Naturalistico, il quale può essere semplicemente descritto come un esperto in progettazione del territorio, nel cui ambito rientra il corretto utilizzo dei materiali presenti in natura per la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica.

Pertanto, chi possiede le qualifiche per operare in tale settore è in grado di integrare diverse discipline scientifiche, spaziando agevolmente dalla topografia alla botanica e fornendo soluzioni tecniche ideali per coloro che lavorano in campo agricolo o che hanno intenzione di costruire un giardino privato.
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