Ingegneria Naturalistica: una panoramica

  • Autore: PIER LUCA ASTRO
  • 12 dic, 2017
alberi radicati in un terreno eroso

Quando si parla di erosione, s’intendono quei fenomeni di asportazione del terreno che possono avvenire per diverse cause, una tra le quali troviamo anche quella che riguarda l’incidenza dell’acqua sul pendio, per cui il fenomeno prende il nome di erosione idrica.

L’erosione idrica dà vita a degli effetti che possono essere diretti o indiretti.

Per quanto attiene i primi si va a generare un’ostruzione delle canalette o dei fossi di guardia del terreno, con il conseguente scalzamento al piede delle opere di sostegno.

Per quanto attiene invece gli effetti indiretti, quelli principali riscontrabili sono l’interrimento dei corsi d’acqua e dei bacini artificiali.

Erosione superficiale: cosa accade al terreno

Quando avviene il fenomeno di erosione, si crea il distacco e conseguenziale allontanamento delle particelle solide dalla superficie del suolo.

La perdita del suolo può avvenire a causa dell’azione diretta delle piogge, ma anche, in minor percentuale, per lo scorrimento delle acque in superficie. Le cause per cui avvengono tali fenomeni di erosione sono molteplici, e si generano come conseguenza dell’interazione di più fattori, tra cui l’azione delle piogge e il suo ruscellamento sul pendio.

Fattori come l’aggressività della precipitazione, la pendenza del versante e la sua lunghezza giocano poi dei fattori che accelerano e facilitano i fenomeni di erosione.

L’erosione idrica comporta una serie di conseguenze importanti che possono essere riassunte nella:

  • perdita delle sostanze nutritive;
  • distruzione della struttura e compattazione superficiale del suolo;
  • perdita di produttività del suolo;
  • sradicamento dei vegetali.

Come verificare se il pendio è stabile

Per verificare la stabilità di un pendio deve essere definito il fattore di stabilità (Fa) che viene dato dal rapporto tra i seguenti contributi:

  • numeratore: le azioni stabilizzanti (Fs) ovvero gli elementi che caratterizzano la resistenza del terreno;
  • denominatore: le azioni instabilizzanti (Fi) ovvero elementi che caratterizzano le sollecitazioni imposte al terreno.

Fa=Fs/Fi ≥ 1

Se tale rapporto risulta superiore ad 1 il pendio risulterà stabile, al contrario, se inferiore, non lo sarà.

Come intervenire

Se ci troviamo di fronte a terreni che risultano soggetti a erosione, la soluzione deve essere l’incremento della resistenza a taglio e del profilo meccanico di tutte le radici, aumentandole, e scegliendo quelle tipologie di vegetazione che permettano di avere una crescita ottimale delle radici in termini di tempo.

La selezione della specie dovrà essere eseguita sulla base della velocità di crescita e della profondità che raggiungono le radici.

Con questo genere d’interventi potrete ottenere benefici in termini di:

  1. maggiore acqua che ruscella in superficie sopra la coltre erbacea allettata invece che sul suolo nudo;
  2. maggiore frazione di acqua sottratta dal terreno tramite le radici e successivamente trasferita all’atmosfera attraverso le foglie;
  3. maggiore protezione superficiale dagli sbalzi termici e di umidità evitando così crepacciamenti e fratturazioni.
Autore: PIER LUCA ASTRO 12 dic, 2017

Quando si parla di erosione, s’intendono quei fenomeni di asportazione del terreno che possono avvenire per diverse cause, una tra le quali troviamo anche quella che riguarda l’incidenza dell’acqua sul pendio, per cui il fenomeno prende il nome di erosione idrica.

L’erosione idrica dà vita a degli effetti che possono essere diretti o indiretti.

Per quanto attiene i primi si va a generare un’ostruzione delle canalette o dei fossi di guardia del terreno, con il conseguente scalzamento al piede delle opere di sostegno.

Per quanto attiene invece gli effetti indiretti, quelli principali riscontrabili sono l’interrimento dei corsi d’acqua e dei bacini artificiali.
Autore: PIER LUCA ASTRO 09 nov, 2017

L'idrosemina è una tipologia di semina del terreno che avviene attraverso la distribuzione di una miscela complessa dalle particolari proprietà, la cui distribuzione avviene grazie all'utilizzo di appositi macchinari. E’ una metodologia di semina particolarmente utile in situazioni climatiche o naturali che compromettono un processo di inerbimento naturale.

Nel dettaglio, il processo per l’effettuazione dell’idrosemina inizia con la selezione della ricetta che dovrà essere preparata mixando in modo appropriato elementi come la cellulosa di carta con tracciante, il seme, il fertilizzante, l’acqua. Tali elementi vengono mescolati all’interno della macchina in modo tale da formare un composto uniforme che verrà applicato a spruzzo sulla superficie da seminare, che dovrà essere preparata preliminarmente.

Tale composto, una volta applicato, permette di generare rapidamente le condizioni di habitat ottimali e uniformi che permettono lo sviluppo del manto erboso. La quantità di acqua da applicare è di 2,5 litri ogni mq: una condizione ottimale per garantire un’umidità per la germinazione prossima al 100%, grazie all’effetto tampone e barriera il composto in cellulosa mantiene il giusto livello d’acqua nel terreno sottostante.

Autore: PIER LUCA ASTRO 09 nov, 2017
Nell’era delle notizie bufala che spopolano sulla rete di internet, è giusto fornire le corrette nozioni anche per quanto attiene il mondo della micologia, soprattutto per quanto attiene le azioni di prevenzione contro le intossicazioni da funghi.
Autore: PIER LUCA ASTRO 04 lug, 2017

Simbolo dell’architettura rurale.
Tecnica antica tramandata di padre in figlio.
Strumento di prevenzione e di contenimento delle frane e perfetta cornice per una viticoltura sostenibile.

I muri a secco hanno recentemente conosciuto una nuova attenzione a livello internazionale, grazie alla candidatura a Beni essenziali dell’Umanità dell’UNESCO.

Vere e proprie opere d’arte, i muri a secco sono i primi esempi di manufatti umani, opere d’ingegno che sin dalle origini hanno avuto come scopo quello di modellare il paesaggio rurale per ricavarne un uso ma senza sconvolgerne l’equilibrio naturale.
Autore: PIER LUCA ASTRO 27 giu, 2017

Le piante del nostro giardino possono essere soggette a malattie e infezioni, causate da un’ampia gamma di parassiti che ne vanno ad alterarne l’equilibrio.

Per consentire alle piante di crescere sane e rigorose è quindi necessario imparare a riconoscerne le differenti problematiche e saper scegliere il giusto trattamento fitosanitario, tenendo ovviamente anche conto della stagionalità.
Autore: PIER LUCA ASTRO 05 mag, 2017
L'Italia è un paese decisamente suggestivo: storia, letteratura, cultura e soprattutto arte spiegano il costante afflusso di turisti stranieri attratti dalle meraviglie locali. Tuttavia, il lusso di poter vantare così tante opere d'arte sul territorio nazionale può significare anche, in certi casi, una valutazione soltanto superficiale di molte attrazioni che in realtà meriterebbero molta più attenzione. Perchè? Per il loro connubbio tra la mano dell'uomo e l'influenza della natura come degli agenti atmosferici.
Autore: PIER LUCA ASTRO 14 apr, 2017

A prima vista le piante officinali non sono altro che semplici organismi vegetali, ma in realtà esse nascondono una serie di proprietà che le distinguono da molte altre piante comuni. Le caratteristiche distintive di queste piante vengono alla luce soprattutto con riferimento alla produzione di preparati farmaceutici, anche se, come vedremo, a ben vedere sono in grado di svolgere un'importante funzione pure in ambito agricolo.

Per adesso, però, può essere utile capire quali piante facciano parte della categoria suddetta. Ecco quindi un elenco concreto di alcune piante officinali molto comuni:

- Rosmarino

- Lavanda

- Maggiorana

- Origano

- Coriandolo

- Valeriana

- Saponaria

- Genziana

- Fiori di Bach

- Melissa

- Rosmarino

- Basilico

Come avrai notato, la maggior parte di questi vegetali è piuttosto conosciuta. Ed è proprio ciò che rende le piante officinali molto ricercate: la loro facile reperibilità nelle più disparate località del mondo ha consentito all'uomo, sin dall'antichità, di servirsene per un gran numero di scopi distinti, che non implicano necessariamente la produzione di farmaci. Grazie ai loro principi attivi naturali, le piante officinali si prestano a molti ruoli diversi, rispondendo ecologicamente anche a problematiche agricole che in molti casi interessano l'erosione dei terreni su cui si coltiva.
Autore: PIER LUCA ASTRO 29 mar, 2017
Le vicende ambientali degli ultimi anni, caratterizzate fin troppo spesso da disastri ecologici che costringono la società a riconsiderare attentamente le scelte di produzione industriale, hanno rappresentato un terreno fertile per l'affermazione di importanti figure professionali specializzate in tutela o gestione dell'ambiente.

Tra queste compare quella dell'Ingegnere Naturalistico, il quale può essere semplicemente descritto come un esperto in progettazione del territorio, nel cui ambito rientra il corretto utilizzo dei materiali presenti in natura per la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica.

Pertanto, chi possiede le qualifiche per operare in tale settore è in grado di integrare diverse discipline scientifiche, spaziando agevolmente dalla topografia alla botanica e fornendo soluzioni tecniche ideali per coloro che lavorano in campo agricolo o che hanno intenzione di costruire un giardino privato.
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