Quando la natura diventa arte: 5 meravigliose opere in Italia

  • Autore: PIER LUCA ASTRO
  • 05 mag, 2017
Scultura a fforma di testa con bocca aperta
L'Italia è un paese decisamente suggestivo: storia, letteratura, cultura e soprattutto arte spiegano il costante afflusso di turisti stranieri attratti dalle meraviglie locali. Tuttavia, il lusso di poter vantare così tante opere d'arte sul territorio nazionale può significare anche, in certi casi, una valutazione soltanto superficiale di molte attrazioni che in realtà meriterebbero molta più attenzione. Perchè? Per il loro connubbio tra la mano dell'uomo e l'influenza della natura come degli agenti atmosferici.

L'orco del Parco di Bomarzo

Statua a forma di animale
Tra queste meravigliose opere compare senza dubbio il cosiddetto "Parco dei Mostri" di Bomarzo, un complesso monumentale situato in provincia di Viterbo e al cui interno compaiono numerose sculture in basalto risalenti al Cinquecento. Un parco naturale che ritrae animali mitologici, divinità e specialmente mostri, proprio come la testa di orco, resa ancora più caratteristica dalla formazione di muschi naturali su tutta la sua superficie a mo' di criniera, situata in uno dei tanti punti di interesse del luogo.

Il volto megalitico di Borzone

Roccia contro cielo

Il volto di Borzone si trova sui monti dell'entroterra della Liguria orientale, precisamente presso la valle del torrente Penna, in località Rocche di Borzone. Trattasi di un'antichissima scultura rupestre che è stata scoperta soltanto nel 1965 e che, secondo gli studi più recenti, risale addirittura all'era del Paleolitico Superiore (ossia ad oltre 12.000 anni fa).

Sebbene alcuni abbiano messo in dubbio la sua natura artistica, intesa come frutto dell'attività umana, in realtà gli esperti escludono la possibilità che gli agenti atmosferici abbiano potuto segnare la roccia così marcatamente. La scultura rappresenta un volto umano, probabilmente associato alla figura di Cristo, e oggi costituisce la realizzazione artistica rupestre più grande dell'intero continente europeo.

Il Castello Incantato di Bentiveglia

A Sciacca, in provincia di Agrigento, Filippo Bentivegna è diventato famoso per la sua attività scultoria su roccia, espressione lampante della cosiddetta "Art Brut". Anche noto come "Filippo il Pazzo", Bentivegna ha dedicato oltre 50 anni a riprodurre ossessivamente volti umani in quello che è passato alla storia come il "Castello Incantato".

Nonostante molte sculture, in gran parte abbandonate all'incuria dopo la morte dell'autore, abbiano perso definizione artistica, molte di esse continuano a rappresentare un vero e proprio museo a cielo aperto per gli appassionati dei canoni estetici non tradizionali.

Le rocce scolpite di Pove del Grappa

Pove del Grappa è un comune della provincia di Vicenza particolarmente legato all'arte della scultura, dato che in questa località vengono estratte varie tipologie di marmo. Sul piano storico, quindi, il territorio in questione è sempre stato casa di scalpellini, come testimoniato dalle incisioni su roccia individuabili nei boschi circostanti.

L'interesse manifestato per il marmo locale da Michelangelo Buonarroti, che sarebbe andato a Pove del Grappa in varie occasioni, è confermato da una scultura che raffigura il noto artista italiano. Tra le altre personalità rappresentate compare anche Galileo Galilei.

Il Colosso dell'Appennino

Il Colosso dell'Appennino, frutto dell'attività artistica di Jean de Boulogne (realizzatore della celebre Fontana del Nettuno a Bologna), si trova a Vaglia, in provincia di Firenze. Realizzata nel Cinquecento, l'imponente scultura rappresenterebbe l'asprezza delle montagne appenniniche italiane. Dal 2013 l'opera, alta 14 metri e posta sopra una formazione rocciosa naturale che affaccia su uno stagno adiacente, è patrimonio dell'Unesco.
Autore: PIER LUCA ASTRO 04 lug, 2017

Simbolo dell’architettura rurale.
Tecnica antica tramandata di padre in figlio.
Strumento di prevenzione e di contenimento delle frane e perfetta cornice per una viticoltura sostenibile.

I muri a secco hanno recentemente conosciuto una nuova attenzione a livello internazionale, grazie alla candidatura a Beni essenziali dell’Umanità dell’UNESCO.

Vere e proprie opere d’arte, i muri a secco sono i primi esempi di manufatti umani, opere d’ingegno che sin dalle origini hanno avuto come scopo quello di modellare il paesaggio rurale per ricavarne un uso ma senza sconvolgerne l’equilibrio naturale.
Autore: PIER LUCA ASTRO 27 giu, 2017

Le piante del nostro giardino possono essere soggette a malattie e infezioni, causate da un’ampia gamma di parassiti che ne vanno ad alterarne l’equilibrio.

Per consentire alle piante di crescere sane e rigorose è quindi necessario imparare a riconoscerne le differenti problematiche e saper scegliere il giusto trattamento fitosanitario, tenendo ovviamente anche conto della stagionalità.
Autore: PIER LUCA ASTRO 05 mag, 2017
L'Italia è un paese decisamente suggestivo: storia, letteratura, cultura e soprattutto arte spiegano il costante afflusso di turisti stranieri attratti dalle meraviglie locali. Tuttavia, il lusso di poter vantare così tante opere d'arte sul territorio nazionale può significare anche, in certi casi, una valutazione soltanto superficiale di molte attrazioni che in realtà meriterebbero molta più attenzione. Perchè? Per il loro connubbio tra la mano dell'uomo e l'influenza della natura come degli agenti atmosferici.
Autore: PIER LUCA ASTRO 14 apr, 2017

A prima vista le piante officinali non sono altro che semplici organismi vegetali, ma in realtà esse nascondono una serie di proprietà che le distinguono da molte altre piante comuni. Le caratteristiche distintive di queste piante vengono alla luce soprattutto con riferimento alla produzione di preparati farmaceutici, anche se, come vedremo, a ben vedere sono in grado di svolgere un'importante funzione pure in ambito agricolo.

Per adesso, però, può essere utile capire quali piante facciano parte della categoria suddetta. Ecco quindi un elenco concreto di alcune piante officinali molto comuni:

- Rosmarino

- Lavanda

- Maggiorana

- Origano

- Coriandolo

- Valeriana

- Saponaria

- Genziana

- Fiori di Bach

- Melissa

- Rosmarino

- Basilico

Come avrai notato, la maggior parte di questi vegetali è piuttosto conosciuta. Ed è proprio ciò che rende le piante officinali molto ricercate: la loro facile reperibilità nelle più disparate località del mondo ha consentito all'uomo, sin dall'antichità, di servirsene per un gran numero di scopi distinti, che non implicano necessariamente la produzione di farmaci. Grazie ai loro principi attivi naturali, le piante officinali si prestano a molti ruoli diversi, rispondendo ecologicamente anche a problematiche agricole che in molti casi interessano l'erosione dei terreni su cui si coltiva.
Autore: PIER LUCA ASTRO 29 mar, 2017
Le vicende ambientali degli ultimi anni, caratterizzate fin troppo spesso da disastri ecologici che costringono la società a riconsiderare attentamente le scelte di produzione industriale, hanno rappresentato un terreno fertile per l'affermazione di importanti figure professionali specializzate in tutela o gestione dell'ambiente.

Tra queste compare quella dell'Ingegnere Naturalistico, il quale può essere semplicemente descritto come un esperto in progettazione del territorio, nel cui ambito rientra il corretto utilizzo dei materiali presenti in natura per la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica.

Pertanto, chi possiede le qualifiche per operare in tale settore è in grado di integrare diverse discipline scientifiche, spaziando agevolmente dalla topografia alla botanica e fornendo soluzioni tecniche ideali per coloro che lavorano in campo agricolo o che hanno intenzione di costruire un giardino privato.
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