Micologia: tra disinformazione e verità

  • Autore: PIER LUCA ASTRO
  • 09 nov, 2017
cesto di funghi selvatici
Nell’era delle notizie bufala che spopolano sulla rete di internet, è giusto fornire le corrette nozioni anche per quanto attiene il mondo della micologia, soprattutto per quanto attiene le azioni di prevenzione contro le intossicazioni da funghi.

Mass media: le false informazioni sui funghi

Ad oggi la gente si affida molto a quello che sente in TV o legge sui giornali, anche se spesso si tratta di cattiva informazione. Proprio per questo diventano importanti, nel campo micologico, al fine di garantire una corretta informazione sull’argomento, i corsi di micologia , le mostre, le attività didattico-educative che vengono effettuate nelle scuole ad ogni livello o rivolte alla cittadinanza e agli appassionati di funghi.

Tutta questa attività, svolta principalmente su base di volontariato, è oggi la più importante fonte di informazione corretta in Italia nel campo micologico.

Per avere un esempio di questa cattiva informazione su tale argomento possiamo prendere come esempio un episodio di una nota trasmissione italiana, dove gravi considerazioni sono state fatte dalle persone presenti in trasmissione sugli aspetti trofici dei funghi e sul loro ruolo nell’ecosistema, come ad esempio il fatto che “i funghi sono saprofiti e assorbono tutti gli inquinanti”.

Ancora più sbagliate sono altre generi di considerazioni riguardanti le loro proprietà farmacologiche, come ad esempio il fatto che “i funghi sono da considerarsi dei farmaci”.

Altre considerazioni erronee

Sempre in tale trasmissione è stata commentata la notizia di una possibile intossicazione derivante da ingerimento di “Gyromitra esculenta”.

Per questa specie di fungo bisogna indicare che fino a pochi anni fa la G. Esculenta era considerata commestibile, ma poi una serie di episodi di intossicazione, anche mortali, hanno fatto cambiare idea su tale tipologia di fungo. A oggi la vendita di tale specie è vietata in molti paesi, mentre in altri come la Finlandia può essere acquistata fresca, essiccata o in scatola.

E’ importante però indicare che in Italia, questa tipologia di fungo, non essendo presente negli elenchi allegati alla Leggi nazionali e regionali sui funghi commercializzabili, non può essere acquistata. In tale trasmissione era stato indicato inoltre che tale specie “risulta essere molto cara” facendo pensare che essa sia acquistabile.

Questo è solo dei tanti casi di cattiva informazione che viene effettuata quando si parla di funghi, condizioni che mettono in pericolo anni di studio e informazione che esperti e studiosi di tale settore effettuano quotidianamente al fine di informare in modo corretto la popolazione su tale argomento.

Maggiori sforzi per una corretta informazione

Proprio per questo viene richiesto, da tutti gli operatori seri di tale settore, uno sforzo per assicurarsi che tutti coloro che vogliono parlare di micologia si rivolgano sempre ad esperti del settore prima di scrivere articoli o fare trasmissioni TV.

Una corretta informazione a fini preventivi, anche in questo campo, è di fondamentale aiuto per salvare vite umane e per ridurre la spesa pubblica del Servizio Sanitario Nazionale.

Proprio per garantire una regolamentazione migliore di tale settore, il Ministero attraverso il gruppo di lavoro “funghi” sta valutando delle regole che ci si augura possano sfociare rapidamente in una normativa completa ed efficace.
Autore: PIER LUCA ASTRO 09 nov, 2017

L'idrosemina è una tipologia di semina del terreno che avviene attraverso la distribuzione di una miscela complessa dalle particolari proprietà, la cui distribuzione avviene grazie all'utilizzo di appositi macchinari. E’ una metodologia di semina particolarmente utile in situazioni climatiche o naturali che compromettono un processo di inerbimento naturale.

Nel dettaglio, il processo per l’effettuazione dell’idrosemina inizia con la selezione della ricetta che dovrà essere preparata mixando in modo appropriato elementi come la cellulosa di carta con tracciante, il seme, il fertilizzante, l’acqua. Tali elementi vengono mescolati all’interno della macchina in modo tale da formare un composto uniforme che verrà applicato a spruzzo sulla superficie da seminare, che dovrà essere preparata preliminarmente.

Tale composto, una volta applicato, permette di generare rapidamente le condizioni di habitat ottimali e uniformi che permettono lo sviluppo del manto erboso. La quantità di acqua da applicare è di 2,5 litri ogni mq: una condizione ottimale per garantire un’umidità per la germinazione prossima al 100%, grazie all’effetto tampone e barriera il composto in cellulosa mantiene il giusto livello d’acqua nel terreno sottostante.

Autore: PIER LUCA ASTRO 09 nov, 2017
Nell’era delle notizie bufala che spopolano sulla rete di internet, è giusto fornire le corrette nozioni anche per quanto attiene il mondo della micologia, soprattutto per quanto attiene le azioni di prevenzione contro le intossicazioni da funghi.
Autore: PIER LUCA ASTRO 04 lug, 2017

Simbolo dell’architettura rurale.
Tecnica antica tramandata di padre in figlio.
Strumento di prevenzione e di contenimento delle frane e perfetta cornice per una viticoltura sostenibile.

I muri a secco hanno recentemente conosciuto una nuova attenzione a livello internazionale, grazie alla candidatura a Beni essenziali dell’Umanità dell’UNESCO.

Vere e proprie opere d’arte, i muri a secco sono i primi esempi di manufatti umani, opere d’ingegno che sin dalle origini hanno avuto come scopo quello di modellare il paesaggio rurale per ricavarne un uso ma senza sconvolgerne l’equilibrio naturale.
Autore: PIER LUCA ASTRO 27 giu, 2017

Le piante del nostro giardino possono essere soggette a malattie e infezioni, causate da un’ampia gamma di parassiti che ne vanno ad alterarne l’equilibrio.

Per consentire alle piante di crescere sane e rigorose è quindi necessario imparare a riconoscerne le differenti problematiche e saper scegliere il giusto trattamento fitosanitario, tenendo ovviamente anche conto della stagionalità.
Autore: PIER LUCA ASTRO 05 mag, 2017
L'Italia è un paese decisamente suggestivo: storia, letteratura, cultura e soprattutto arte spiegano il costante afflusso di turisti stranieri attratti dalle meraviglie locali. Tuttavia, il lusso di poter vantare così tante opere d'arte sul territorio nazionale può significare anche, in certi casi, una valutazione soltanto superficiale di molte attrazioni che in realtà meriterebbero molta più attenzione. Perchè? Per il loro connubbio tra la mano dell'uomo e l'influenza della natura come degli agenti atmosferici.
Autore: PIER LUCA ASTRO 14 apr, 2017

A prima vista le piante officinali non sono altro che semplici organismi vegetali, ma in realtà esse nascondono una serie di proprietà che le distinguono da molte altre piante comuni. Le caratteristiche distintive di queste piante vengono alla luce soprattutto con riferimento alla produzione di preparati farmaceutici, anche se, come vedremo, a ben vedere sono in grado di svolgere un'importante funzione pure in ambito agricolo.

Per adesso, però, può essere utile capire quali piante facciano parte della categoria suddetta. Ecco quindi un elenco concreto di alcune piante officinali molto comuni:

- Rosmarino

- Lavanda

- Maggiorana

- Origano

- Coriandolo

- Valeriana

- Saponaria

- Genziana

- Fiori di Bach

- Melissa

- Rosmarino

- Basilico

Come avrai notato, la maggior parte di questi vegetali è piuttosto conosciuta. Ed è proprio ciò che rende le piante officinali molto ricercate: la loro facile reperibilità nelle più disparate località del mondo ha consentito all'uomo, sin dall'antichità, di servirsene per un gran numero di scopi distinti, che non implicano necessariamente la produzione di farmaci. Grazie ai loro principi attivi naturali, le piante officinali si prestano a molti ruoli diversi, rispondendo ecologicamente anche a problematiche agricole che in molti casi interessano l'erosione dei terreni su cui si coltiva.
Autore: PIER LUCA ASTRO 29 mar, 2017
Le vicende ambientali degli ultimi anni, caratterizzate fin troppo spesso da disastri ecologici che costringono la società a riconsiderare attentamente le scelte di produzione industriale, hanno rappresentato un terreno fertile per l'affermazione di importanti figure professionali specializzate in tutela o gestione dell'ambiente.

Tra queste compare quella dell'Ingegnere Naturalistico, il quale può essere semplicemente descritto come un esperto in progettazione del territorio, nel cui ambito rientra il corretto utilizzo dei materiali presenti in natura per la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica.

Pertanto, chi possiede le qualifiche per operare in tale settore è in grado di integrare diverse discipline scientifiche, spaziando agevolmente dalla topografia alla botanica e fornendo soluzioni tecniche ideali per coloro che lavorano in campo agricolo o che hanno intenzione di costruire un giardino privato.
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