Muri a secco: un'arte riscoperta

  • Autore: PIER LUCA ASTRO
  • 04 lug, 2017
muro grigio con finestra di una casa antica

Simbolo dell’architettura rurale.
Tecnica antica tramandata di padre in figlio.
Strumento di prevenzione e di contenimento delle frane e perfetta cornice per una viticoltura sostenibile.

I muri a secco hanno recentemente conosciuto una nuova attenzione a livello internazionale, grazie alla candidatura a Beni essenziali dell’Umanità dell’UNESCO.

Vere e proprie opere d’arte, i muri a secco sono i primi esempi di manufatti umani, opere d’ingegno che sin dalle origini hanno avuto come scopo quello di modellare il paesaggio rurale per ricavarne un uso ma senza sconvolgerne l’equilibrio naturale.

Muro a secco: le origini e le tecniche

L’arte del muro a secco ha delle origini antichissime, che risalgono probabilmente al periodo messapico o neolitico. Nei secoli questa particolare tecnica di costruzione si è tramandata oralmente di generazione in generazione, conservando quelle che sono le sue caratteristiche strutturali e peculiarità.

Il muro a secco altro non è altro che la sovrapposizione di pietre naturali non tenute tra loro da leganti o malte, generalmente di forma trapezoidale mentre le tecniche di costruzione del muro a secco sono essenzialmente due:

•  La prima prevede di posizionare le pietre le une sulle altre sovrapponendole e andando poi a riempire gli spazi con l’ardesia in un secondo momento;

•  La seconda invece richiede di tagliare le pietre in maniera tale che possano combaciare andando in sostanza a creare una sorta di puzzle nel quale tutti gli elementi si incastrano alla perfezione.

Si comprende quindi che l’arte del muro a secco richiede esperienza e una grande manualità, come testimoniato dal fatto che quest’arte viene portata avanti da vere e proprie figure professionali specializzate come gli Ingegneri Naturalistici.

La candidatura UNESCO e il censimento in Italia

La candidatura dei muri a secco al Patrimonio UNESCO costituisce un’importante occasione per riscoprire una tecnica dal grande valore storico, artistico e culturale di tutti quei paesi che ne hanno promosso la diffusione. Non è un caso che alla candidatura UNESCO abbiano aderito oltre all’Italia, anche la Grecia, la Francia, la Svizzera, la Spagna e Cipro.

Per quanto concerne la diffusione dell’arte del muro a secco nel nostro paese, è innegabile che si tratti di una caratteristica peculiare di molte regioni italiane, dal Nord al Sud. Al momento sono stati censiti in Italia circa 170mila chilometri di muri a secco, sebbene si stimi che la cifra possa raggiungere quota 300mila.

La riscoperta dei muri a secco non è solo un modo per riportare in auge una antica tecnica di costruzione, ma anche uno strumento per creare un nuovo modello di sviluppo in grado di portare ricchezza senza arrecare danni all'ecosistema.

Scuole e iniziative

La rinascita dell’arte del muro a secco sta portando anche a una nuova vitalità e attenzione, che si è concretizzata nella nascita di scuole, volte a formare figure professionali specializzate, ma anche nell’organizzazione di festival e corsi dedicati a questa antica tecnica.

Tra le scuole spicca senza dubbio La Scuola Trentina della Pietra a Secco, il cui obiettivo è appunto quello di formare dei costruttori esperti nella realizzazione e nel recupero dei muri in pietra. I corsi pratici e teorici sono strutturati in primo livello (introduttivo) e in secondo livello (avanzati) e sono essenzialmente indirizzati ad artigiani, liberi professionisti, agricoltori e appassionati che desiderano apprendere l’arte della costruzione dei muri a secco e delle pavimentazioni in pietra. Ad oggi sono già 18 gli artigiani specializzati che dopo due anni di corso hanno potuto conquistare l’ambito titolo.

Tra le iniziative private e i corsi, meno dispendiosi di una scuola specifica ma altrettanto esaustivi, è d'uopo segnalare che il Giardino d'Autore ha indetto un corso sulla costruzione di muri a secco che si terrà il 4 novembre dalle 20.00 alle 22.00 presso lo Studio in Via San Fruttuoso 32 a Genova ; successivamente alla lezione teorica del 04/10/2017, l' 8 novembre ci si sposterà a Vobbia , nella provincia del capoluogo ligure, per una lezione pratica che durerà dalle 09.00 alle 16.30 .

Mettetevi in contatto con noi per ulteriori informazioni, il prezzo è di soli 20 euro a partecipante! 
Autore: PIER LUCA ASTRO 04 lug, 2017

Simbolo dell’architettura rurale.
Tecnica antica tramandata di padre in figlio.
Strumento di prevenzione e di contenimento delle frane e perfetta cornice per una viticoltura sostenibile.

I muri a secco hanno recentemente conosciuto una nuova attenzione a livello internazionale, grazie alla candidatura a Beni essenziali dell’Umanità dell’UNESCO.

Vere e proprie opere d’arte, i muri a secco sono i primi esempi di manufatti umani, opere d’ingegno che sin dalle origini hanno avuto come scopo quello di modellare il paesaggio rurale per ricavarne un uso ma senza sconvolgerne l’equilibrio naturale.
Autore: PIER LUCA ASTRO 27 giu, 2017

Le piante del nostro giardino possono essere soggette a malattie e infezioni, causate da un’ampia gamma di parassiti che ne vanno ad alterarne l’equilibrio.

Per consentire alle piante di crescere sane e rigorose è quindi necessario imparare a riconoscerne le differenti problematiche e saper scegliere il giusto trattamento fitosanitario, tenendo ovviamente anche conto della stagionalità.
Autore: PIER LUCA ASTRO 05 mag, 2017
L'Italia è un paese decisamente suggestivo: storia, letteratura, cultura e soprattutto arte spiegano il costante afflusso di turisti stranieri attratti dalle meraviglie locali. Tuttavia, il lusso di poter vantare così tante opere d'arte sul territorio nazionale può significare anche, in certi casi, una valutazione soltanto superficiale di molte attrazioni che in realtà meriterebbero molta più attenzione. Perchè? Per il loro connubbio tra la mano dell'uomo e l'influenza della natura come degli agenti atmosferici.
Autore: PIER LUCA ASTRO 14 apr, 2017

A prima vista le piante officinali non sono altro che semplici organismi vegetali, ma in realtà esse nascondono una serie di proprietà che le distinguono da molte altre piante comuni. Le caratteristiche distintive di queste piante vengono alla luce soprattutto con riferimento alla produzione di preparati farmaceutici, anche se, come vedremo, a ben vedere sono in grado di svolgere un'importante funzione pure in ambito agricolo.

Per adesso, però, può essere utile capire quali piante facciano parte della categoria suddetta. Ecco quindi un elenco concreto di alcune piante officinali molto comuni:

- Rosmarino

- Lavanda

- Maggiorana

- Origano

- Coriandolo

- Valeriana

- Saponaria

- Genziana

- Fiori di Bach

- Melissa

- Rosmarino

- Basilico

Come avrai notato, la maggior parte di questi vegetali è piuttosto conosciuta. Ed è proprio ciò che rende le piante officinali molto ricercate: la loro facile reperibilità nelle più disparate località del mondo ha consentito all'uomo, sin dall'antichità, di servirsene per un gran numero di scopi distinti, che non implicano necessariamente la produzione di farmaci. Grazie ai loro principi attivi naturali, le piante officinali si prestano a molti ruoli diversi, rispondendo ecologicamente anche a problematiche agricole che in molti casi interessano l'erosione dei terreni su cui si coltiva.
Autore: PIER LUCA ASTRO 29 mar, 2017
Le vicende ambientali degli ultimi anni, caratterizzate fin troppo spesso da disastri ecologici che costringono la società a riconsiderare attentamente le scelte di produzione industriale, hanno rappresentato un terreno fertile per l'affermazione di importanti figure professionali specializzate in tutela o gestione dell'ambiente.

Tra queste compare quella dell'Ingegnere Naturalistico, il quale può essere semplicemente descritto come un esperto in progettazione del territorio, nel cui ambito rientra il corretto utilizzo dei materiali presenti in natura per la consolidazione del terreno e la sistemazione idrogeologica.

Pertanto, chi possiede le qualifiche per operare in tale settore è in grado di integrare diverse discipline scientifiche, spaziando agevolmente dalla topografia alla botanica e fornendo soluzioni tecniche ideali per coloro che lavorano in campo agricolo o che hanno intenzione di costruire un giardino privato.
Share by: